La cartella sanitaria e di rischio è il documento cardine della sorveglianza sanitaria. Prevista dall'art. 25 del D.Lgs. 81/08, contiene la storia clinico-lavorativa di ogni lavoratore sottoposto a sorveglianza sanitaria. Il medico competente è responsabile della sua istituzione, aggiornamento e custodia.
Cosa deve contenere
Secondo l'Allegato 3A del D.Lgs. 81/08, la cartella sanitaria e di rischio deve includere:
Dati anagrafici e lavorativi
- Dati identificativi del lavoratore (nome, cognome, data di nascita, codice fiscale)
- Azienda di appartenenza e unità produttiva
- Mansione attuale e storico delle mansioni svolte
- Data di assunzione e anzianità nella mansione
Rischi professionali
- Fattori di rischio a cui il lavoratore è esposto
- Livelli di esposizione (quando disponibili)
- Eventuali misure di protezione adottate
Anamnesi lavorativa
- Precedenti occupazioni con relativi rischi
- Infortuni pregressi
- Malattie professionali pregresse o sospette
Anamnesi personale e familiare
- Patologie pregresse e in atto
- Terapie in corso
- Anamnesi familiare rilevante
Esame obiettivo
- Risultanze della visita medica
- Parametri vitali e valutazioni cliniche
Accertamenti strumentali e di laboratorio
- Esami effettuati con data e risultati
- Segnalazione di valori fuori range
- Referti allegati
Giudizi di idoneità
- Storico completo dei giudizi di idoneità emessi
- Prescrizioni e limitazioni
- Date e motivazioni
Obblighi di conservazione
La cartella sanitaria deve essere conservata:
- Almeno 10 anni dalla cessazione del rapporto di lavoro (regola generale)
- Almeno 40 anni per esposizione a cancerogeni, mutageni e amianto
- Con garanzia di riservatezza — i dati sanitari sono accessibili solo al medico competente e al lavoratore interessato
In caso di cessazione dell'attività del medico competente, le cartelle devono essere trasmesse all'ISPESL (ora INAIL) secondo le modalità previste.
Gestione cartacea: i problemi
- Deterioramento — i documenti cartacei si rovinano nel tempo, soprattutto con obblighi di conservazione fino a 40 anni.
- Spazio — centinaia di cartelle fisiche richiedono spazio di archiviazione dedicato e organizzato.
- Ricerca lenta — trovare una cartella specifica, un referto o un giudizio pregresso richiede tempo.
- Rischio di smarrimento — un fascicolo perso o archiviato nel posto sbagliato è un problema grave.
- Passaggio tra medici — quando un medico competente subentra a un altro, il trasferimento di cartelle cartacee è complesso.
La cartella sanitaria digitale
Un gestionale per medici del lavoro trasforma la cartella sanitaria in un archivio digitale strutturato:
- Scheda lavoratore completa — tutti i dati richiesti dall'Allegato 3A sono organizzati in sezioni navigabili.
- Storico automatico — ogni visita, esame e giudizio viene archiviato cronologicamente. Lo storico si costruisce automaticamente.
- Documenti allegati — referti, certificati e consensi sono caricati e associati alla scheda del lavoratore.
- Ricerca istantanea — trova qualsiasi dato in secondi, con filtri per tipo, data, azienda o lavoratore.
- Backup automatici — i dati sono salvati automaticamente su server cifrati con retention programmata.
- Conformità GDPR — accesso controllato, crittografia, audit trail delle consultazioni.
- Esportazione PDF — la cartella completa può essere esportata in PDF per consegna al lavoratore o per trasferimento.
Cartelle sanitarie digitali con Competens
Scheda lavoratore completa, storico automatico, documenti allegati e conformità GDPR. Tutto in un unico sistema.
Prova gratis per 7 giorniConclusioni
La cartella sanitaria e di rischio è un obbligo normativo con requisiti stringenti di completezza, riservatezza e conservazione a lungo termine. La gestione digitale non solo semplifica l'adempimento di questi requisiti, ma migliora la qualità della documentazione e la facilità di consultazione. Con un gestionale specializzato, la cartella sanitaria si costruisce automaticamente man mano che registri visite, esami e giudizi.